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L’anfiteatro romano di El Jem, Tunisia, sotto un cielo blu intenso

Home›Cultura›Cronologia›Tunisia: storia e cultura

Tunisia

Storia e cultura della Tunisia

La storia della Tunisia racchiude tremila anni in un Paese che si attraversa in un giorno, dalla Cartagine fenicia all’anfiteatro romano di El Jem fino alla città santa di Kairouan. La cultura tunisina è distesa, mediterranea e profondamente ospitale: il complemento perfetto di qualsiasi vacanza in Tunisia.

In sintesi

Tunisia: storia e cultura in sintesi

Capitale
Tunisi
Lingue
Arabo (ufficiale); francese ampiamente utilizzato
Valuta
Dinaro tunisino (TND)
Piatto simbolo
Cuscus, brik e harissa
Fondazione
Cartagine, tradizionalmente 814 a.C.

Le epoche della storia della Tunisia

Le epoche della storia della Tunisia

Coloni fenici provenienti da Tiro fondarono Cartagine, secondo la tradizione nell’814 a.C., ed essa divenne una delle grandi potenze commerciali del Mediterraneo antico. Roma la ricostruì in seguito come capitale della provincia d’Africa, e le campagne si riempirono di città le cui rovine sono ancora in piedi: Dougga sulla sua collina, Bulla Regia con le sue ville sotterranee ed El Jem, il cui anfiteatro è tra i più grandi mai costruiti dai Romani.

Nel VII secolo fu fondata la città di Kairouan, la cui Grande Moschea divenne uno dei più importanti centri primitivi del sapere islamico. Le dinastie aghlabide, fatimide e hafside edificarono le medine di Tunisi, Susa e Monastir, con i loro ribat, souk e madrase. Le famiglie andaluse giunte dalla Spagna portarono nuovi mestieri e nuova musica.

Tunisi divenne in seguito la sede dei bey husainidi, che regnarono per 250 anni e costruirono palazzi eleganti. La Tunisia divenne indipendente nel 1956 ed è nota per il suo precoce impegno a favore dell’istruzione. Si veda la cronologia della storia regionale.

Il minareto della Grande Moschea di Kairouan incorniciato dagli archi a ferro di cavallo scolpiti della galleria della sala di preghiera.
Foto: IssamBarhoumi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Le lingue e cinque frasi utili

Le lingue e cinque frasi utili

L’arabo tunisino (derja) è la lingua di tutti i giorni, il francese è diffuso, e molti operatori del turismo parlano anche italiano, tedesco o inglese.

IngleseEspressione localeSi pronuncia
SalveAslemaas-LEH-ma
GrazieYaishekYAI-shek
Sì / NoEy / Leay / leh
Quanto costa?Kaddesh?kad-DESH
BelloMezyenMEZ-yen

Arti, artigianato e architettura

I musei della Tunisia custodiscono i più bei mosaici romani del mondo, con scene di caccia, di raccolti, divinità marine e il poeta Virgilio. Il villaggio bianco e azzurro di Sidi Bou Said, Patrimonio dell’Umanità dal 2026, con le sue porte borchiate e le grate in ferro battuto alle finestre, ha ispirato pittori come Paul Klee e August Macke. Nabeul è nota per la ceramica, Kairouan per i tappeti annodati, e la chechia, un berretto di feltro rosso, è ancora realizzata a mano nei souk di Tunisi.

Il malouf, la musica classica andalusa della Tunisia, è tenuto in vita da orchestre e festival, e ogni estate il Festival internazionale di Cartagine allestisce concerti nel teatro romano. Scopra la storia più ampia dell’arte e architettura islamica.

La cucina tunisina

La cucina tunisina ha una scintilla: l’harissa, la pasta di peperoncino rosso riconosciuta dall’UNESCO, ravviva quasi ogni piatto. Si assaggino il brik, una sfoglia croccante ripiegata attorno a uovo e tonno; il lablabi, una zuppa di ceci per le mattine fredde; e, sulla costa, il cuscus di pesce. L’ojja propone uova in camicia in una salsa di pomodoro piccante, e la slata mechouia è un’insalata grigliata dal sapore affumicato.

La Tunisia è uno dei maggiori produttori di olio d’oliva al mondo, e i suoi datteri Deglet Nour sono esportati ovunque. Si concluda con un tè alla menta guarnito di pinoli in un caffè affacciato sul mare, e si porti a casa una bottiglia di olio d’oliva di una singola tenuta.

Musei e siti storici

Museo Nazionale del Bardo

Tunisi

Un antico palazzo beylicale che ospita una delle più grandi collezioni al mondo di mosaici romani. Si consiglia di dedicargli almeno mezza giornata.

Cartagine

Sobborghi settentrionali di Tunisi

Le Terme di Antonino, i porti punici, la collina di Byrsa e le ville romane, distribuiti tra i giardini vicino al mare. Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L’anfiteatro di El Jem

El Jem

Un colossale anfiteatro romano che si erge su una piccola città; d’estate ospita un festival internazionale di musica sinfonica.

Grande Moschea di Kairouan

Kairouan

Una delle moschee più antiche e influenti del Nord Africa, con una foresta di colonne antiche. I non musulmani possono visitare il cortile.

Dougga

Nei pressi di Teboursouk

Forse la cittadina romana meglio conservata del Nord Africa, con teatro, Campidoglio e templi tra gli uliveti.

Tradizioni vive

I matrimoni si protraggono per giorni, con notti dell’henné e musica; la tradizione sufi dello stambali e il patrimonio isolano di Djerba, fatto di ceramica e pesca, perdurano. La sinagoga di El Ghriba e la sua comunità ebraica plurisecolare fanno parte della storia dell’isola, e la stessa Djerba è stata iscritta dall’UNESCO nel 2023 per il suo singolare modello di insediamento. Approfondisca sulla nostra pagina dedicata al patrimonio ebraico nella regione.

Curiosità sorprendenti

Nell’antichità Cartagine era celebre per il suo porto circolare, il cui profilo è ancora oggi riconoscibile. Nel deserto tunisino sono state girate scene di una celebre saga cinematografica di fantascienza, e alcuni set sono ancora in piedi nei pressi di Tozeur. Kairouan è considerata una delle città sante dell’Islam. Pianifichi il viaggio con la nostra guida ai viaggi di lusso in Tunisia, soggiorni a Sidi Bou Said o si rilassi a Djerba.

Verificato a ottobre 2026. Prezzi e date sono indicativi e possono cambiare. Si veda il nostro standard.