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Fili di lucenti perle bianche, il tesoro del Golfo

Home›Cultura›Cronologia›La pesca delle perle

Cultura

La storia della pesca delle perle nel Golfo

La storia della pesca delle perle è la storia del Golfo prima del petrolio. Per secoli i pescatori del Bahrein, del Qatar, del Kuwait e degli Emirati si sono immersi in acque calde e poco profonde alla ricerca delle più belle perle naturali del mondo, e oggi i viaggiatori possono ripercorrere questo patrimonio attraverso musei, case di mercanti restaurate e persino un’immersione in prima persona.

In sintesi

La pesca delle perle in sintesi

Stagione delle immersioni
Tradizionalmente da giugno a settembre (al-ghous al-kabir)
Sito UNESCO
La pesca delle perle, testimonianza di un’economia insulare, Bahrein (2012)
Immersione tipo
Circa uno o due minuti in apnea
Epoca
Migliaia di anni, con il culmine tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento

Prima del petrolio, c’erano le perle

Le perle del Golfo erano commerciate già ai tempi della civiltà di Dilmun, oltre 4.000 anni fa, e all’inizio del XX secolo i banchi perliferi del Golfo fornivano gran parte delle perle naturali del mondo. Intere città vivevano al ritmo della stagione: ogni estate flotte di dhow in legno salpavano per mesi verso i banchi di ostriche, e i mercanti di Manama, Muharraq, Dubai, Doha e del Kuwait vendevano il raccolto ad acquirenti di Bombay, Parigi e New York.

La vita a bordo era dura. Il ghais, ovvero il tuffatore, portava una molletta per il naso in guscio di tartaruga e protezioni di cuoio sulle dita, e veniva calato in acqua da un peso di pietra; il saib, sul ponte, lo issava quando egli tirava la fune. Un nahham intonava canti di lavoro per sostenere il morale dell’equipaggio, una tradizione musicale ancora oggi eseguita. L’attività declinò negli anni Trenta, quando le perle coltivate giapponesi giunsero sul mercato, proprio mentre veniva scoperto il petrolio, che aprì un nuovo capitolo per il Golfo.

Il Pearl Monument illuminato, un’ostrica che custodisce una perla luminosa, sulla Corniche di Doha di notte.
Foto: Richard Stephen Haynes · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il patrimonio da visitare

Il patrimonio perlifero da visitare

Il Percorso delle Perle

Muharraq, Bahrein

Un percorso iscritto nel Patrimonio dell’UNESCO tra case di mercanti, banchi di ostriche e il forte di Bu Mahir, con un suggestivo centro visitatori. Si veda Manama.

Al Zubarah

Qatar

Una città murata di pescatori di perle e mercanti dei secoli XVIII e XIX, sulla costa settentrionale del Qatar, iscritta nel Patrimonio dell’UNESCO.

Museo nazionale del Qatar

Doha

L’edificio a rosa del deserto di Jean Nouvel espone il magnifico Tappeto di perle di Baroda. Si veda Doha.

Al Shindagha e Al Fahidi

Dubai

Quartieri storici affacciati sul Creek, con musei dedicati alle origini perlifere di Dubai. Si veda Dubai.

Il festival della pesca delle perle del Kuwait

Kuwait

Ogni estate i giovani kuwaitiani navigano e si immergono secondo la tradizione, per rendere omaggio al mestiere dei loro nonni.

Allevamento di perle di Ras al-Khaimah

Ras al-Khaimah

Una moderna perlicoltura nella laguna di Al Rams, dove i visitatori aprono personalmente la propria ostrica. Si veda Ras al-Khaimah.

I dischi intrecciati a rosa del deserto del Museo Nazionale del Qatar di Jean Nouvel, incorniciati da palme da dattero sotto un cielo blu intenso, a Doha.

I dischi intrecciati a rosa del deserto del Museo Nazionale del Qatar di Jean Nouvel, incorniciati da palme da dattero sotto un cielo blu intenso, DohaFoto: Abdelrahman Sarayreh · Unsplash

Le perle oggi

Le perle naturali del Golfo restano ambite dai collezionisti, e il laboratorio gemmologico del Bahrein è stimato per le sue analisi. In Bahrein i visitatori muniti di licenza possono persino immergersi alla ricerca di perle e tenere ciò che trovano. Per un gioiello contemporaneo, la nostra pagina gioiellieri e orologiai elenca le maison note per le perle, e la pagina sulle rotte commerciali racconta la storia del dhow e dei commerci legati ai monsoni.

Le domande dei viaggiatori

Posso immergermi alla ricerca di perle in Bahrein?

Sì, tramite operatori autorizzati e con un permesso; è una mezza giornata memorabile per nuotatori e subacquei esperti.

Che cosa rende speciali le perle del Golfo?

Si riteneva che le acque calde e poco profonde, mescolate alle sorgenti d’acqua dolce del fondale, conferissero loro una lucentezza eccezionale.

La pesca delle perle è ancora un mestiere?

Oggi è soprattutto patrimonio storico e sport, anche se le perle naturali vengono ancora trovate e commerciate in piccole quantità.

Un’eredità nel Golfo di oggi

I valori dell’epoca della pesca delle perle, ossia resistenza, spirito di squadra e abilità commerciale, sono spesso indicati dalle famiglie del Golfo come il fondamento del loro successo moderno. I motivi della perla ricorrono nell’architettura, dall’isola di The Pearl-Qatar a Doha al centro visitatori del Pearling Path a Muharraq. Le feste nazionali e i festival della tradizione propongono ancora regate di dhow e canti marinareschi, e le famiglie facoltose custodiscono come cimeli collane di perle tramandate di generazione in generazione. È una storia che ogni visitatore della costa del Golfo incontrerà prima o poi.

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