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Cultura

L’età d’oro della scienza islamica

L’età d’oro islamica, all’incirca dall’VIII al XIII secolo, fece del Medio Oriente il centro mondiale della scienza e del sapere. Gli studiosi di Baghdad, del Cairo, di Cordova e di Fès fecero progredire l’algebra, l’astronomia, la medicina e l’ottica, e i viaggiatori possono ancora ripercorrere quell’eredità in musei, biblioteche e osservatori in tutta la regione.

In sintesi

L’età d’oro della scienza in sintesi

Quando
Circa dal 750 al 1258 d.C.
Grande centro
La Casa della Saggezza di Baghdad
Parole che le dobbiamo
Algebra, algoritmo, alchimia, zenit
L’università più antica
Al-Qarawiyyin, Fès, 859

Una capitale mondiale del sapere

Dopo che i califfi abbasidi ebbero fondato Baghdad nel 762, la città attirò studiosi di molte fedi e lingue. Nella Casa della Sapienza i traduttori resero in arabo opere greche, persiane e indiane, preservando testi che altrimenti sarebbero potuti andare perduti, e andarono poi ben oltre. La carta, appresa dalla Cina, rese i libri meno costosi, e le biblioteche fiorirono dal Cairo a Cordova.

Il sapere era considerato una virtù, e i mecenati finanziavano ospedali, osservatori e scuole. Fatima al-Fihri fondò Al-Qarawiyyin a Fès nell’859, oggi riconosciuta come la più antica università al mondo in attività ininterrotta, e Al-Azhar al Cairo seguì nel 970.

I portici in mattoni e i portali scolpiti della Madrasa al-Mustansiriya a Baghdad, un’università fondata nel 1227
Foto: Samir Al-Ibrahem · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Studiosi che hanno cambiato il mondo

Al-Khwarizmi (780–850 circa)

Matematico di Baghdad, dal cui libro deriva la parola «algebra» e dal cui nome deriva «algoritmo». Diffuse i numeri indo-arabi che usiamo ancora oggi.

Ibn al-Haytham (965 circa–1040)

Operando al Cairo, spiegò il funzionamento della vista, studiò la luce attraverso esperimenti ed è spesso considerato uno dei padri del metodo scientifico.

Ibn Sina, Avicenna (980–1037)

Medico e filosofo persiano il cui Canone della medicina fu insegnato per secoli nelle università europee.

Al-Biruni (973–1048)

Erudito che calcolò il raggio terrestre con notevole precisione e scrisse di astronomia, geografia e India.

Al-Razi (865–925 circa)

Medico a Baghdad e a Rayy che distinse il vaiolo dal morbillo e sostenne l’osservazione clinica.

Al-Jazari (1136–1206)

Ingegnere di ingegnosi orologi ad acqua e automi, i cui disegni affascinano ancora oggi gli inventori.

Ibn Battuta (1304–1369)

Il marocchino di Tangeri che percorse circa 75.000 miglia e lasciò uno dei grandi libri di viaggio della storia. Scopra Tangeri.

La luce del sole filtra attraverso la cupola traforata sulle gallerie bianche e sull’acqua del Louvre Abu Dhabi

La luce del sole filtra attraverso la cupola traforata sulle gallerie bianche e sull’acqua del Louvre Abu DhabiFoto: Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L’eredità visibile ancora oggi

L’eredità visibile oggi

Astrolabi, carte celesti e manoscritti di medicina riempiono le gallerie del Museo di Arte Islamica di Doha, del Louvre Abu Dhabi e del Museo di Storia della Scienza e della Tecnologia nell’Islam di Istanbul, una tappa imperdibile per le famiglie; si veda la nostra guida ai musei. A Fès, la biblioteca restaurata di Al-Qarawiyyin offre, già dalla soglia, uno spettacolo commovente. Quello spirito sopravvive nelle nuove città della scienza della regione, nei programmi spaziali e negli investimenti nell’IA, approfonditi nelle nostre pagine su IA e tecnologia e su spazio ed energia pulita.

Perché è importante

Gran parte di ciò che divenne il Rinascimento europeo poggiava su traduzioni e scoperte arabe giunte attraverso la Spagna, la Sicilia e il Mediterraneo orientale. Le stelle portano ancora nomi arabi, tra cui Aldebaran, Altair e Betelgeuse, e parole come zero, cifra, alchimia e zenit sono entrate nelle lingue europee attraverso l’arabo. La nostra cronologia colloca quest’epoca nella storia più ampia, e arte e architettura islamica mostra la geometria che quella scienza ispirò.

Le domande dei viaggiatori

L’età dell’oro fu soltanto per i musulmani?

No. Studiosi cristiani, ebrei e di altre fedi lavoravano accanto ai musulmani, e la lingua comune della scienza era l’arabo.

Dove si trova la Casa della Sapienza?

Sorgeva a Baghdad; nessun edificio è sopravvissuto, ma la sua eredità vive nei testi che produsse.

C’è un buon museo per bambini?

Il Museo di storia della scienza e della tecnologia nell’Islam di Istanbul espone repliche funzionanti che i bambini adorano.

Ospedali, giardini e invenzioni

Ospedali, giardini e invenzioni quotidiane

Quell’epoca lasciò doni pratici oltre che teorie. Baghdad, Damasco e il Cairo disponevano di grandi ospedali pubblici, i bimaristan, con reparti, farmacie e musica per i pazienti; il bimaristan di Nur al-Din a Damasco e il complesso di Qalawun al Cairo sono tuttora in piedi. Gli ingegneri perfezionarono il mulino a vento, la ruota idraulica e il qanat, il tunnel d’irrigazione, e i giardinieri diffusero verso occidente arance, limoni, canna da zucchero e riso. Persino la bottega del caffè, antenata di ogni caffè, affonda le radici in questo mondo; consulti caffè e datteri.

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