Sheikh Abdullah Al Salem Cultural Centre
Uno dei più grandi complessi museali del mondo, con gallerie di storia naturale, scienza, spazio e civiltà islamica.
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Kuwait
La storia del Kuwait è una storia di mare: pescatori di perle, costruttori di dhow e mercanti che commerciavano dall’India all’Africa orientale molto prima che sorgessero le torri della città. La cultura kuwaitiana, incentrata sulla diwaniya e sulla famiglia, resta calorosa, socievole e fiera delle sue radici marinare.
In sintesi
Le epoche della storia del Kuwait
L’isola di Failaka, poco al largo della costa, fu abitata nell’Età del bronzo nell’ambito della civiltà mercantile di Dilmun, e in seguito coloni ellenistici vi costruirono un tempio e una fortezza dopo l’epoca di Alessandro Magno. Le sue rovine restano un’affascinante meta per una gita in giornata.
All’inizio del XVIII secolo alcune famiglie dei Bani Utub si stabilirono sulla baia del Kuwait e nel 1752 scelsero come capo Sabah I, dando inizio al regno della famiglia Al Sabah. Il Kuwait divenne un porto animato, i cui marinai trasportavano datteri, cavalli e spezie e i cui pescatori raccoglievano perle sui banchi del Golfo. La città era protetta da una cinta muraria in mattoni di fango, di cui restano ancora le antiche porte.
Il Kuwait ottenne l’indipendenza nel 1961 e poco dopo adottò una costituzione e un’Assemblea Nazionale elettiva. Il petrolio, scoperto nel 1938, finanziò scuole, ospedali e alcune delle prime istituzioni culturali della regione. Oggi Kuwait Vision 2035 punta alla diversificazione dell’economia. Approfondisca la famiglia regnante del Kuwait, la pesca delle perle nel Golfo e Kuwait Vision 2035.

Le lingue e cinque frasi utili
L’arabo kuwaitiano appartiene alla famiglia dei dialetti del Golfo, e l’inglese è ampiamente parlato negli affari e negli alberghi.
| Inglese | Espressione locale | Si pronuncia |
|---|---|---|
| Salve | As-salamu alaykum | ah-sah-LAH-moo ah-LAY-koom |
| Grazie | Shukran | SCIÙK-ran |
| Come sta? | Shlonik? | SCLÒ-nik |
| Bene / va bene | Zain | zayn |
| Arrivederci (letteralmente «in sicurezza») | Ma'a as-salama | MA-ah sa-LAH-ma |
Il sadu, la tessitura geometrica delle donne beduine in rosso, nero e bianco, è riconosciuto dall’UNESCO, e la Al Sadu House di Kuwait City ne mantiene viva la tradizione con laboratori. La costruzione dei dhow fu un tempo la grande arte del Paese, e i boum e i jalbout in legno si possono ancora ammirare al Museo Marittimo e nei cantieri navali.
L’architettura del Kuwait è una storia di audace design moderno: le Kuwait Towers, inaugurate nel 1979, sono diventate un simbolo nazionale, e l’edificio dell’Assemblea Nazionale è opera di Jørn Utzon, l’architetto della Sydney Opera House. Lo Sheikh Jaber Al-Ahmad Cultural Centre, tra i più grandi della regione, propone opera, teatro e concerti. Per saperne di più, si veda la nostra pagina sul patrimonio beduino.
Il machboos, riso speziato con pollo, agnello o pesce, è il piatto nazionale, spesso servito con una salsa di pomodoro acidula chiamata daqoos. Il mutabbaq zubaidi, pesce pomfret su letto di riso, celebra il mare, e l’harees, grano e carne cotti lentamente fino a ottenere un porridge cremoso, è irrinunciabile durante il Ramadan.
Il gers ogaily, una torta allo zafferano e al cardamomo, si serve con il tè, mentre i lugaimat, dorate frittelle irrorate di sciroppo di datteri, sono amati in tutto il Golfo. A ogni ospite si offre caffè profumato al cardamomo e allo zafferano, e durante il Ramadan le famiglie condividono l’iftar serale con i vicini, inviando piatti di cibo di casa in casa in segno di benevolenza. Si veda la nostra guida al caffè arabo e ai datteri.
Uno dei più grandi complessi museali del mondo, con gallerie di storia naturale, scienza, spazio e civiltà islamica.
Una collezione privata di arte islamica, calligrafia, gioielli e costumi provenienti da tutto il mondo islamico.
Una tradizionale casa a corte dedicata alla tessitura sadu, con mostre e dimostrazioni.
Uno dei mercati più antichi del Golfo, per spezie, datteri, profumi e abiti tradizionali.
Siti di Dilmun dell’Età del bronzo e un tempio ellenistico, raggiungibili in traghetto.
La diwaniya, riunione serale maschile in un salone di ricevimento aperto ad amici e visitatori, è il cuore della vita sociale kuwaitiana, e anche le donne organizzano i propri incontri. Il Girgian, festa dei bambini a metà Ramadan, riempie le strade di canti e dolciumi. In inverno le famiglie si recano negli accampamenti nel deserto per weekend di barbecue, osservazione delle stelle e falconeria, a ricordo delle radici beduine che convivono con il retaggio marinaro. Le festività nazionali di fine febbraio portano fuochi d’artificio, musica e bandiere lungo tutta la Gulf Road. Approfondisca l’ospitalità araba e il majlis.
Il dinaro kuwaitiano è l’unità monetaria di maggior valore al mondo. Le Kuwait Towers, oltre a offrire viste panoramiche, fungono da serbatoi d’acqua. La rivista kuwaitiana Al-Arabi, fondata nel 1958, era letta in tutto il mondo arabo. Organizzi la Sua visita con la nostra guida di viaggio al Kuwait e con la nostra pagina sugli hotel di Kuwait City.
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